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The dark galaxy
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di: Alessio Mannucci

Un team di astronomi della Cardiff University ha scoperto un oggetto che sembra assomigliare ad una galassia invisibile fatta quasi interamente di materia oscura, la prima mai rilevata. Una galassia oscura contenente un grande ammontare di massa ma che non contiene stelle. Non essendoci presenza di luce può essere rilevata solo usando i radio-telescopi.

È stata prima osservata con il Lowell Telescope della University of Manchester, e poi di nuovo con il telescopio di Arecibo, a Puerto Rico. Il Dr. Jon Davies, del team astronomico della Cardiff University, ha dichiarato: “L'universo sta per rivelarci nuovi e affascinanti misteri”.

Un team internazionale composto da esperti francesi, italiani, inglesi e australiani già da qualche tempo perlustra il cosmo alla ricerca di oggetti di materia oscura tramite le onde radio, studiando la distribuzione degli atomi di idrogeno che rilasciano radiazioni che possono essere rilevate dai radio-telescopi. Nel raggruppamento della Vergine, un vasto gruppo di galassie distante circa 50 milioni di anni luce, il team ha rilevato una massa di atomi di idrogeno centinaia di milioni di volte superiore alla massa del Sole.

Il Dr Robert Minchin della Cardiff University è uno degli astronomi inglesi che hanno scoperto la galassia oscura chiamata VIRGOHI21: “Ci siamo resi conto delle sue enormi proporzioni dalla velocità a cui ruota, accorgendoci che è migliaia di volte più massiccia di quello che dovrebbe essere in base ai suoi atomi di idrogeno. Se fosse stata una galassia ordinaria, inoltre, avrebbe dovuto brillare molto di più e sarebbe stata visibile ad un qualsiasi buon telescopio amatoriale”.

La prima osservazione della galassia risale al 2000. Il team ha avuto 5 anni di tempo per valutare tutte le possibili spiegazioni, giungendo alla conclusione che VIRGOHI21 è a tutti gli effetti la prima galassia oscura mai scoperta. Il Professore Mike Disney, un altro membro del team, ha citato nientepopòdimenoche Sherlock Holmes: “Quando hai eliminato l'impossibile, ciò che rimane, seppur improbabile, deve essere la verità”.

La presenza di materia oscura, che si suppone costituisca gran parte dell'universo, può essere rilevata tramite la rotazione delle galassie dal modo in cui i componenti si muovono, dato che l'ammontare della materia di una galassia genera le forze gravitazionali necessarie per tenere insieme il tutto. Gli astronomi si sono accorti della galassia quando hanno osservato del materiale muoversi in modo così veloce che può essere trattenuto all’interno solo da una potente forza gravitazionale, facendo supporre agli astronomi l'esistenza di materia-energia oscura. Questa notizia è stata pubblicata dal periodico Space Daily.

Immagine: darkmatter-galaxy-compare (L'ellisse a sinistra mostra la galassia oscura, a destra la galassia così come sarebbe dovuta apparire. Credit: University of Manchester). Oggetti simili scoperti in precedenza avevano poi rivelato, osservati mediante telescopi ottici, la presenza di stelle, altri invece si erano rivelati essere il risultato della collisione di due galassie. Quando invece i ricercatori hanno puntato verso l'oggetto in questione il telescopio Isaac Newton di La Palma non hanno trovato alcuna traccia visibile di stelle e nessuna galassia nelle vicinanze a prova di una qualche collisione.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

lowell telescope

Cardiff University


E-mail: Alessio Mannucci




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