COPERTINA
Proprietà della Vitamina C - 41000 -2-4
 SCIENZA   TECNOLOGIA   <<ASTRONOMIA>>   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Astrofisica   |   Asteroidi   |   Cronache   |   Galassie   |   Missioni   |   Niburu (Planet X)   |   Pianeti   |   Ricerche   |   Sistema solare   |   Sole   |   Telescopi   |   Stelle   |   Universo   |

Galassie

Le dimensione di Andromeda
Viaggio nella galassia
Una galassia oscura
La galassia nana UGC 5288
Raggi gamma nella Via Lattea
Buchi neri e materia
DNA cosmico
Il battito della Via Lattea
Una giovane grande galassia
Morte di una galassia
Morte di una galassia
The cosmic web (dark universe II)
Nube amplifica segnali del pulsar
The dark universe
The dark galaxy
Baby boom galattico
Eruzione spaziale
10mila buchi neri nella via lattea
Nebulosa Occhio di Gatto
Galassie con il singhiozzo
Esplosa stella di neutroni
Molecole spaziali
Scoperti i confini della Via Lattea
Infrarossi dalla Via Lattea
Una forza repulsiva universale
La Via Lattea è più estesa
La galassia più vicina
La galassia Sombrero
Galassie trasparenti
Turbolenze nella Via Lattea
Una lente gravitazionale
Vapore in una galassia
La Via Lattea ha un anello
La nebulosa NGC3918
Nuovi astri nella Nube di Magellano
Nuove nubi nella Via Lattea
Nella Via Lattea c'è un buco nero
Una galassia virtuale
Antigelo nello spazio
Eruzione spaziale
Eruzione spaziale


redazione ECplanet

L'ha registrata il telescopio orbitale Chandra: un buco nero ha ingoiato l'equivalente di 300 milioni di soli. A 2,6 miliardi di anni luce si è verificata la più potente esplosione mai osservata nello spazio.

A studiarla – riferisce un comunicato della Nasa - sono alcuni astronomi statunitensi: il buco nero, digerendo questa gigantesca massa di materia, continua a provocare grandi quantità di gas, sotto la pressione di una massa pari a mille milioni di soli che forma gigantesche bolle al centro di un gruppo di galassie chiamato Ms 0735 (nella foto).

L'osservazione è stata resa possibile dall'impiego di telescopi a raggi X, come quello orbitale di Chandra.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Chandra X-ray Observatory




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (30-01-2005:11:29)  EDIT ARTICLE Nr. 16245  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3285)