
Cronache
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 Il 2012 e la Trasformazione Finirà il mondo nel 2012 ? Per nulla. Caso mai, esso segnerà l’alba ... Scritto il 29-12-2006:11:23 |
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 Quantum anomalia SCIENZIATI RUSSI TEMONO L'EVENTO DELLA SUPERNOVA COME UNA MASSICCIA ... Scritto il 24-03-2006:16:12 |
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 Spazzatura spaziale in aumento Oltre novemila detriti spaziali lasciati da satelliti, missili e navet ... Scritto il 17-02-2006:12:06 |
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 Einstein@home Gli astrofisici alla ricerca delle onde di energia gravitazionale che ... Scritto il 13-02-2005:13:36 |
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 La base Space Power Facility Apparentemente non si direbbe che la città di Sandusky, nell'Ohio, sia ... Scritto il 31-01-2004:23:32 |
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 La Russia sogna uno Shuttle Sarà veloce e decollerà come un aereo A seguito degli i ... Scritto il 09-01-2004:12:28 |
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 Telecamere sulla Terra Recita un antico detto birmano: "L'uccello vive nell'aria ma non vede ... Scritto il 09-11-2002:15:55 |
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 I meccanismi del Big Bang Lo scorso mese di luglio, nel corso della Conferenza Internazionale di ... Scritto il 12-09-2002:11:35 |
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Il radar italiano ShaRad
Il radar italiano ShaRad
C.S. a cura dell'Agenzia Spaziale Italiana
SHAllow (poco profondo) RADar: così il nome del nuovo radar destinato allo studio di Marte dell’Agenzia Spaziale Italiana, sviluppato in collaborazione con il dipartimento INFOCOM della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma, e realizzato da Alenia Spazio del gruppo Finmeccanica. SHARAD è il successore del radar MARSIS, attualmente in orbita intorno al Pianeta Rosso con la sonda europea Mars Express.
Diversamente da MARSIS che può evidenziare la presenza di grandi giacimenti di acqua o ghiacci fino alla profondità di 4 o 5 chilometri, SHARAD può vedere “solo” fino ad un chilometro sotto la superficie ma è in grado di scoprirne anche piccole quantità. Infatti le più recenti osservazioni effettuate dai satelliti al momento operanti intorno a Marte evidenziano la possibilità che ci sia presenza di ghiacci, eventualmente sotto forma di Permafrost (il terreno permanentemente ghiacciato che caratterizza anche alcune zone della Terra. E infatti obiettivo di SHARAD è anche di misurare lo spessore delle calotte polari così da consentire la valutazione della riserva di acqua in esse presenti.
Il radar verrà integrato oggi presso gli stabilimenti della Lockeed Martin di Denver in Colorado, sulla sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter il cui lancio è previsto per agosto 2005 e testimonia l’alto valore scientifico e tecnologico italiano nell’esplorazione non solo del Pianeta Marte, nella quale l’ASI è impegnata non solo con l’ESA ma anche con la NASA, ma più in generale nell’esplorazione dell’Universo.
Come ogni radar SHARAD consiste di due unità funzionali: l’elettronica, che include la sezione ricetrasmittente e l’elaboratore del segnale, e l’antenna. I progettisti hanno fatto un vero miracolo realizzando un’elettronica che pesa meno, consuma meno ed ha prestazioni migliori di quanto originariamente specificato ed un antenna lunga ben 10 metri da un estremo all’altro che pesa meno di un chilo (non considerando il supporto meccanico necessario a montarla sul satellite).
Per ulteriori informazioni U. Osservazione dell’Universo:
Simona Di Pippo +39 06-8567410
Enrico Flamini +39 06-8567298
Ufficio Stampa ASI +39 06-8567235
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