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a cura della redazione GT

Sarà veloce e decollerà come un aereo

A seguito degli incidenti costati la vita ai propri astronauti e a diversi scienziati che si trovavano a bordo dello Shuttle, l'America ha dovuto diminuire drasticamente il numero delle missioni, almeno finché non si troverà un sistema capace di portare in orbita gli uomini senza metterne in pericolo la vita. Un’occasione questa che la Russia non può farsi sfuggire e deve afferrare con tutte le sue forze per riuscire finalmente a riagganciare gli Usa nel settore aerospaziale.

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Un sogno che non realizzeranno mai penseranno in tanti, eppure gli scienziati russi sono già al lavoro e sono certi di riuscire a preparare un super aereo, in grado di viaggiare da Mosca a New York in 50 minuti, di andare in orbita e decollare come un normalissimo aereo passeggeri, già entro un decennio.

Il super aereo ha già un nome, si chiamerà “Cosmoplano”. Ma se l'America ha dei problemi con il suo ormai datato Shuttle non significa che non sta portando avanti i suoi studi su un più evoluto mezzo di trasporto aerospaziale. Secondo quanto dichiarato dal professor Ivan Obratsov, dell'Istituto di Meccanica applicata dell'Accademia delle Scienze di Mosca, uno dei padri dello shuttle russo Buran, gli Stati Uniti stanno già lavorando a qualcosa di simile da un paio di anni con un consorzio composto da centinaia di imprese.

“Il principio è lo stesso sia per noi che per loro – ha detto Obratsov. Serve un grande aereo dalle peculiari caratteristiche aerodinamiche e con potenti motori che combinano la tecnologia del jet a quelli del razzo, che bruciano ossigeno e idrogeno liquido. Nei modellini e nelle animazioni 3D, peraltro già reperibili sul Web, il velivolo ha assunto per ora la forma di un grande pesce alato, una specie di razza o manta. Il Cosmoplano dovrà poter decollare da una pista di aeroporto e, grazie alla sua forma aerodinamica, portarsi ad una quota di circa 80mila metri”.

A questo punto entrerebbe in funzione una sorta di secondo stadio cilindrico in grado di sganciarsi dal modulo principale e trasportare il suo carico nello spazio vero e proprio. Certo il rientro non sarà altrettanto semplice. Diversamente dagli attuali Shuttle, infatti, per rientrare sulla Terra la navicella dovrà discendere ad una quota dove potrà essere agganciato e riportato a terra da un altro cosmoplano.

Inizialmente i costi dei biglietti saranno proibitivi o meglio non saranno prezzi popolari. “Stando ai nostri calcoli – ha spiegato Obratsov – un biglietto potrebbe costare all'incirca 15mila dollari. Il prezzo comunque calerà quando si entrerà a regime”.

In collaborazione con la redazione GT




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