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di: Plinio Endroit

È un bombardamento che continua ormai da circa 4,5 miliardi di anni, ovvero dall'inizio dei tempi; ma non è molto che gli umani hanno capito ed iniziato a studiare questo fenomeno. Certo, avviate le ricerche, ci si è meglio resi conto del reale pericolo che rappresenta. Stiamo parlando della pioggia di detriti cosmici, di asteroidi.

La frequenza ritmica di questi "bombardamenti" sul pianeta terra non è ancora nota. Le statistiche dicono comunque che meteoriti come quello di Tunguska ( una cinquantina di metri di diametro ) dovrebbero colpire una volta ogni mille anni e non ogni 330 anni circa, come si supponeva in precedenza. Queste conclusioni sono state tratte da un'attenta analisi dei dati forniti dai satelliti militari degli Stati Uniti.

Tunguska

Dello studio si è occupato l'astronomo Peter Brown, come riporta la rivista "Nature". A complicare le ricerche, che sono in corso da nove anni, sono gli asteroidi di medie dimensioni. Quelli piccoli ( non più di un metro di diametro ) sono - grazie alla loro frequenza - facilmente visibili persino dalla terra, con un radar, mentre quelli più grossi sono al vaglio delle migliori équipe scientifiche del pianeta. Ma quelli di alcune decine di metri di diametro, troppo poco frequenti per essere analizzati da terra e troppo piccoli per i satelliti spaziali, come detto, sono il vero "osso duro"... ma la ricerca continua.




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