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Pioggia di meteoriti
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di: Bruno Chastonay

Per gli appassionati di meteore si profila un probabile periodo intenso in queste notti. Il culmine di questo fenomeno sarà probabilmente raggiunto queste notti e il 26 e 27 di questo mese. Solitamente il mese di giugno non è proprio il mese adatto per questo tipo di fenomeni. Tuttavia, Già 6 anni fa, durante il fine settimana della fine di giugno 1998, gli osservatori mondiali sono stati colti di sorpresa da una pioggia inaspettata di meteoriti molto brillanti e da palle di fuoco.

Dal Giappone, ad esempio, sono giunti rapporti in cui venivano descritte meteore che erano visibili anche attraverso cieli molto grigi. Osservatori di varie regioni hanno indicato che questo spettacolo di meteoriti a sorpresa ha prodotto vere e proprie raffiche con punte che raggiungevano fino a 50 - 100 meteore cadute ogni ora, e nell'arco di oltre mezza giornata.

Un movimento intenso, analogo all'attività di giugno, fu osservato pure varie decine di anni fa, nel 1916, 1921 e ancora nel 1927. Per il fatto che le meteore provengano da una regione del cielo vicino al bordo nord della costellazione di Bootes, the herdsman, sono diventate famore come “june Bootids”.

Pezzi di comete

Anche nel 1916 il leggendario osservatore britannico William Denning, ha anticipato che queste meteore erano pezzi provenienti dalla Cometa Pons-Winnecke, piuttosto piccola, che è un oggetto parte della famiglia delle comete Jupiter (giove). Queste comete sono cosi denominate perché hanno un anello, nel punto prolungato delle orbite più lontane dal Sole, a circa la stessa distanza del pianete Giove.

Le orbite della Terra e della cometa erano relativamente vicine tra loro all'inizio del ventesimo secolo. gli astronomi pensano che sia la grande prossimità entro le due orbite che sia possibile una attività meteoritica cosi attiva in questi tre anni. Ma da quel momento, due della serie di incontri ravvicinati con la forza gravitazionale di Giove, le orbite delle comete sono cambiate sostanzialmente.

Dal 1921, la differenza entro le orbite della Terra e della Cometa, è aumentata gradualmente, divenendo più di 22 milioni di miglia (35 milioni KM) dal 1998. Da questa grande distanza entro le orbite, sembra logico credere che in futuro la attività delle comete Pons-Winnecke diventeranno pressocché impossibili. L'argomento certamente continua a fare storia... fino a giugno 1998. da allora, può la pioggia di meteore avvenire entro due orbite cosi lontane? La risposta arriva dagli astronomi, David Asher dell'osservatorio Armagh in Irlanda e da Vacheslav Emel'yanenko, della South Ural University, Chelyabinsk, Russia. I loro studi hanno confermato che nel 1998 le meteore era il risultato di meteoriti rilasciati dalla cometa Pons-Winnecke dal lontano 1825.

Asher e Emel'yanenko, puntualizzano che il pianeta Giove completa una orbita attorno al Sole nello stesso tempo che le meteore impiegano 2. In altre parole, mentre Giove prende 12 anni per un giro attorno al Sole, le meteore Pons-Winnecke prendono 6 anni. Cosi invece di allontanarsi durante l'orbita, vengono tenute vicine dalla forza gravità di Giove. Le simulazioni al PC fatte da Asher e Emel'yannko hanno anche dimostrato che la cometa e le particelle emessi dal 1825, erano apparentemente disturbate da Giove in vari modi, cosi che durante gli anni le particelle si sono separate. Nel giugno 98, un gran numero di meteoriti ha raggiunto il nostro pianeta distruggendosi nell'orbita terrestre, producendo una inattesa presenza di meteoriti molto luminose.

Un'altra bella pioggia ?

Se le meteoriti che hanno prodotto tanta luce nel 1998 sono ancora di base in movimento attorno al Sole in una orbita di 6 anni, vuole dire che possiamo avere la ripetizione del fenomeno nel 2004? Le idee sono molteplici. Jurgen Rendtel, presidente della organizzazione internazionale “meteor”, crede che nel 2004 ci sarà un altro ottimo anno per vedere il fenomeno.

Sabato, 26 giugno la Terra dovrebbe passare attraverso le stesse regioni della pioggia meteoritica del 1998. Nello stesso tempo sarà in mezzo al massimo dell'attività vista nel 1998, durato varie ore, mantenendo l'allerta degli osservatori da Sabato notte fino a Domenica mattina, per l'attività inusuale. D'altro canto, David Asher, crede che ci sarà poco o niente da osservare, basando il suo argomento che un numero inusuale di meteore brillanti potrebbero anche essere state viste nel 1992 e 1986, ma niente accadde.

Nei recenti giorni, varie versioni di aspettative delle June Bootids sono state pubblicate da Jerimie Vaubaillon dell'Istituto di meccanica celeste e del calcolo delle eferidi, in Parigi, France e dai Russi Sergey Dubrovsky e Sergey Shanov. I loro calcoli suggeriscono che la Terra interagirà con la pioggia di meteore emesse dalla cometa Pons-Winnecke, e non solo una, ma molte delle passate visite al Sole, notate nel 1919 1825 1830 1836 e forse nel 1875. in aggiunta, il previsto picco della attività arriva molti giorni prima delle aspettative di Rendtel, mercoledi 23 giugno alle 11 GMT (7 am EDT).

Pons-Winnecke

Se prevedete di guardare le June Bootids nella notte tra il 26 - 27 giugno, rammentate che la costellazione di Bootes sarà in posizione eccellente dal calo tenebre. Apparirà vicino la parte alta del cielo a nord, e ci rimarrà per notti scendendo verso Nord-Ovest. Fortunatamente, la Luna sarà in fase crescente ampia, e al picco giusto prima di mezzanotte (ora locale) nella notte di giugno 22-23. Più aderenza comunque nella notte del 26-27 giugno quando avrà aumentato la brillantezza e non prima delle 1 e 30 di notte.

Articolo tradotto da:

Bruno Chastonay
Phone: +4191 922.55.65
Fax: +4191 922.55.67
E-mail: info@chastonay.com




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