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Archive - Mar 2012

Data

Marzo 31st

Milioni di animali massacrati in nome della Santa Pasqua

Milioni di animali massacrati in nome della Santa PasquaQuando Leonardo da Vinci scriveva "verrà un giorno in cui l'uccisione di un animale sarà considerata come l'uccisione di una persona" non poteva certo immaginare la dimensione che i massacri di animali avrebbero assunto in occasione delle festività.

Mai come nel momento presente l'industria alimentare macina, è il caso di dirlo, milioni di vite per produrre cibo oltretutto sprecato nella misura del 45 per cento. E, in più, il cibo comunque consumato in eccesso è responsabile della stragrande maggioranza delle patologie umane più gravi.

A Pasqua tutto questo assume la dimensione ancor più crudele della strage di piccoli fatti nascere solo per essere allontanati dalle madri e, spesso dopo viaggi allucinanti, essere uccisi per finire nel piatto.

Pochi spettacoli sono più sinistri, specie agli occhi di chi ha deciso di non alimentarsi più di animali, delle infinite, stucchevoli e sempre uguali trasmissioni televisive in cui ridenti e, speriamo almeno, ignare massaie illustrano i tanti modi di cucinare e mettere in tavola una povera creatura. Aprire, tagliare, disossare: sembrano e termini di un racconto horror reso più paradossale dal contrasto con l'atmosfera festosa in cui viene rappresentato.

In Perù inspiegabilmente muoiono nuovamente centinaia di delfini

Delfini spiaggiatiHardy Jones, co-fondatore di BlueVoice.org riporta che oltre 600 delfini si sono misteriosamente spiaggiati sulla costa nord del Perù.

I dettagli stanno ancora emergendo nel corso di un evento definito "sconvolgente ed inspiegabile", che è costato la vita di centinaia di delfini lungo la costa peruviana. Jones, che è attualmente a Chiclayo sta indagando sulle morti, è arrivato nel paese Martedì in risposta ad un avviso inviato via e-mail da Dr. Carlos Yaipen Llanos, direttore dell'organizzazione di salvataggio dei mammiferi marini, ORCA Perù.

Nell'Email Jones veniva informato che ben 1.000 erano forse i delfini che si erano arenati lungo la costa peruviana.Jones era già in stato di massima allerta dopo che un evento simile si era verificato nella stessa zona il mese scorso, dove 264 cetacei erano morti su un tratto di 66 miglia di costa a 500 chilometri a nord di Lima.

Jones, Yaipen ed i suoi assistenti, continuano a contare i delfini senza vita Jones ha riferito il devastante conteggio finale tramite Facebook:

Marzo 30th

In Italia: si dà fuoco davanti all’agenzia delle tasse. Codacons lancia l'allarme suicidi

La Punto bruciataÈ stato un agente della polizia municipale di Bologna a spegnere con il proprio giaccone le fiamme che stavano avvolgendo G.C., l'uomo di 58 anni, originario del Casertano ma residente a Ozzano nell'Emilia, che questa mattina alle 8.20 si è dato fuoco davanti all'Agenzia della Entrate di via Paolo Nanni Costa per motivazioni legate e problemi economici.

Oberato dai debiti - Si tratta di un artigiano edile con un'impresa individuale, in sofferenza ultimamente per la crisi economica, come molti suoi colleghi del settore. Gli agenti lo hanno estratto dalla sua Fiat Punto dove hanno trovato poco dopo le lettere in cui l'uomo faceva riferimento ai suoi dissesti economici. G.C. è stato prima portato all'ospedale Maggiore di Bologna e poi in in elisoccorso a Parma. Ha ustioni sul tutto il corpo. La moglie, quando ha saputo, è stata colta da malore. Il pm di turno Massimiliano Rossi ha aperto un fascicolo conoscitivo senza indagati né titolo di reato.

Ha lasciato tre lettere - A muoverlo all'estremo gesto sarebbero stati problemi economici come si evince dalle tre lettere che ha lasciato, una proprio indirizzata alla commissione tributaria. Nelle lettere in cui spiega le ragioni del suo gesto l'uomo chiede perdono, oltre che alla moglie, anche all'Agenzia stessa. In una fa riferimento e pendenze tributarie: dice di aver pagato le tasse, chiede di lasciare in pace la moglie e annuncia l'intento di andarsene. Lo ha spiegato l'agente della polizia municipale che ha spento le fiamme. "Mi ha detto: 'ho tentato di uccidermi, voglio morire, voglio morire' ".

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