Altro che radar anti-nubifragi... ADRIARadNet: arma climatica di ultima generazione

ADRIARadNetDa giorni si è parlato del progetto europeo ADRIARadNet che prevede l’installazione di nuovi sistemi radar in Abruzzo, Marche, Croazia e Albania. Notizia lanciata dall’ANSA a seguito della conferenza di L’Aquila del 24 Luglio 2015.

Sul territorio italiano ci sono già installate diverse postazioni radar di monitoraggio meteorologico. Ciò che mi ha colpito particolarmente sono le seguenti affermazioni:

“Lo scopo di ADRIARadNet è quello di integrare e potenziare le reti di MONITORAGGIO già esistenti con l’aggiunta di particolari miniradar meteorologici in grado di monitorare efficacemente la precipitazione in atto”.

“Questi sistemi innovativi sono delle vere e proprie sentinelle CONTRO i temporali e le alluvioni a disposizione delle comunità centro-adriatiche e delle istituzioni di prevenzione e protezione civile”.

Come fa del semplice MONITORAGGIO a combattere eventuali eventi atmosferici estremi? Cosa vuole dire che questi sistemi innovativi sono delle vere e proprie sentinelle CONTRO i temporali e le alluvioni? Come fanno ad essere CONTRO? Come vengono combattuti questi eventi? Che utilità avrebbero questi radar su questi fenomeni se trattasi solo di monitoraggio? Utilizzano altri strumenti per far regredire questi eventi o farli evaporare? Sono tutte delle gran BALLE!

Degrado civile, economico e culturale del Sud Italia. Chi bisogna ringraziare?

Ci fu un tempo in cui, almeno nella propaganda, esisteva in Italia un Movimento Politico che aveva identificato con precisione l’origine del male italiano. In un certo senso la Lega Nord quella di Miglio affermava l’ovvio, ovvero che gli Italiani non esistono e l’Italia è solo una espressione geografica e che gli abitanti del nord di quella espressione geografica avrebbero fatto bene a ribellarsi e separarsi. Oggi non abbiamo neppure quello, si preferisce cercare il terribile nemico esterno anziché guardare a casa nostra, a quella mostruosità di degrado civile, economico e culturale che si chiama Sud Italia.

Il Sud Italia è come la Grecia, anzi molto peggio e sono i freddi dati a certificarlo. Dal 2000 al 2013 il “Sud” è cresciuto in termini di Pil del 13% la Grecia del 24%. E alcune regioni del Sud (come la Puglia) quanto meno se la cavano. Vi lascio solo immaginare che buco nero di degrado è rappresentato dal resto.

E lo abbiamo in casa.

Ci lamentiamo dei cattivi tedeschi che si rifiutano di sussidiare a scatola chiusa (o del tutto) la Grecia mentre dovremmo essere i primi a comprendere, a capirli, a dargli ragione a urlare al mondo che NON si deve sussidiare nessun popolo. A meno che non si ottenga in cambio il comando.

DNA: il nuovo romanzo di Dario Giardi

Clicca per ingrandireCosa lega un centro ricerche di Città del Messico al piccolo comune di Bojano, ai piedi del massiccio del Matese, in Molise? Per quale motivo il controverso osservatorio della Specola Vaticana si interessa degli scavi paleontologici dell’Homo Aeserniensis e dell’antica città di Nora in Sardegna? La risposta si trova tra le pagine di “DNA”, il mio secondo romanzo, edito da Leone Editore.

La narrazione segue le vicende di Estela, giovane psicologa messicana propiziata da strani sogni premonitori, che si imbarca in un'avventura attraverso l'Atlantico per ritrovare l'amato Daniel, disperso insieme ai suoi compagni nel corso di una misteriosa spedizione speleologica in Italia.

Il viaggio di Estela si rivelerà ricco di imprevisti, ostacoli e peripezie, svelando pian piano il mistero e rivelando le trame di un'oscura cospirazione, volta a nascondere inquietanti notizie sulla vera storia dell'umanità.

Come autore di guide turistiche ho cercato di trasferire nel testo la mia esperienza per presentare luoghi del nostro territorio ancora inesplorati o poco conosciuti. La finzione del romanzo si mescola alla realtà dei luoghi. Tutti i siti e i ritrovamenti cui si fa riferimento nel romanzo sono, infatti, reali e tuttora esistenti.

Misteriosi luoghi, siti archeologici e antichi popoli della nostra Italia, diventano parte integrante del tessuto narrativo. Un modo per conoscere ed apprezzare il patrimonio paesaggistico, storico e culturale del nostro Paese.

Sapere cosa si può nascondere nel cibo può salvarti la Vita

Ciò che non sai sul Cibo che potrebbe salvarti la Vita - Libro• I farmaci nel cibo
• I danni della caseina
• Cibo cotto o cibo crudo?
• Alimentazione e malattie
• La vera dieta mediterranea
• Quando il sistema immunitario si ribella
• Le diete iperproteiche: dalla padella alla brace
• Perché mangiamo carne: la verità sulle proteine

Sei davvero sicuro che quello che hai nel piatto ti faccia bene? E sai cosa ti viene nascosto sul cibo? Qual è il rapporto tra alimentazione e le cosiddette malattie del benessere?

Basandosi su una ricca bibliografia di studi scientifici, Stefano Momentè dimostra quanto ancora sia limitata la conoscenza sul potere che ha il cibo di modificare lo stato di salute, in meglio o in peggio.

Sfatando luoghi comuni quali: “Hai bisogno di consumare carne per assimilare proteine” oppure: “I latticini sono utili perché ti forniscono il calcio” ecc., mette in luce il lato oscuro dell’alimentazione moderna e della pubblicità fuorviante, quando propone immagini idilliache che si rivelano veri e propri attentati alla salute.

Grazie a un linguaggio semplice e immediato, Ciò che non sai sul cibo che potrebbe salvarti la vita permette di comprendere l’origine delle principali malattie dell’era moderna

Anticicloni squadrati: l'ecosistema stravolto dalla geoingegneria

GeoingegneriaNella cronaca "Massicce irrorazioni tra Italia, Francia e Spagna", l'autore di "Disquisendo" mostra delle sconvolgenti immagini satellitari con il solito intrico di scie iperpersistenti tessute su gran parte della fascia mediterranea settentrionale e meridionale.

Siamo purtroppo avvezzi a questi scempi chimici e sappiamo quali sono le cause sia dell'afa infernale sia dell'aridità implacabile che soffocano intere regioni. Bisogna, però, evidenziare che l'area di alta pressione possiede tutti i caratteri dell'artificialità. Si osservino le mappe: quando mai gli anticicloni hanno assunto queste forme poligonali? Cicloni ed anticloni veri manifestano configurazioni grosso modo circolari, come è palesato dalla radice dei vocaboli, il greco “kyclos” che significa “cerchio”.

In condizioni normali (la Natura non conosce le linee rette) i fronti perturbati e le aree di alta pressione si dispongono a formare delle spirali, una volta rappresentate simbolicamente con isobare concentriche oggi sostituite da ridicole icone: nelle immagini in oggetto, invece, le zone con valori barici bassi denotano, oltre a trame chimiche che le attraversano, profili pressoché rettilinei a seguire le linee di costa.

ECONOMIST: il salvataggio della Grecia è inutile e dannoso per la Ue

Economist crisi GreciaL'accordo che la Grecia ha raggiunto con l'Unione Europea risolve un problema ma ne sta creando un altro ancora più grosso per il futuro.

Questa affermazione non viene da uno dei tanti euroscettici tanto odiati dalla nostra classe politica ma dall'Economist, una pubblicazione che è famosa per il suo europeismo e il suo appoggio alla moneta unica.

Il settimanale europeista britannico non usa mezze misure nel criticare questo accordo in ogni suo aspetto e raggela gli entusiasmi di tutti coloro che vogliono farci credere che sia tutto risolto.

Tanto per cominciare l'editoriale usa parole dure per criticare la decisione di non tagliare il debito greco, l'unica cosa che avrebbe davvero aiutato il paese ellenico ad uscire dalla crisi.

Certo è vero che la Grecia ha approvato riforme strutturali, ma gli effetti si potranno vedere solo tra qualche anno e probabilmente i benefici saranno inferiori alle aspettative e nel breve termine non faranno nulla per ridurre la povertà.

Un'altra pesante critica riguarda da decisione di far affluire i 50 miliardi di euro delle privatizzazioni in un fondo che dovrebbe servire a ridurre il debito, uno specchio per le allodole secondo l'Economist, visto che in tempi migliori la Grecia ha ricavato solo 3 miliardi di euro quindi sarebbe stupido pensare che adesso se ne possano ottenere almeno 50 miliardi.

Italiani, attenti al bancomat. L'Agenzia delle entrate controlla...

Agenzia delle entrateNon bastava lo Spesometro, sta per essere varato un provvedimento anti-evasione fiscale per cui i titolari di “partita” saranno obbligati a spiegare all’Agenzia delle entrate come hanno speso i soldi prelevati col Bancomat. Multe salate per chi non ricorda o non riuscirà a documentare

Il grande fratello fiscale allarga il proprio raggio d’azione. Con il provvedimento in approvazione con la delega fiscale, i titolari di partite Iva saranno tenuti a dimostrare, in caso di accertamento, in che modo hanno speso i contanti prelevati agli sportelli automatici degli istituti bancari.

Professionisti e lavoratori autonomi dovranno – stando a quanto fatto trapelare dal quotidiano “Il Giornale” e sempre che questa norma dovesse essere approvata – prendere nota delle proprie spese ed essere pronti a giustificarle all’Agenzia delle Entrate, pena una sanzione che potrà variare dal 10 al 50% dell’importo prelevato.

Un sistema ideato per combattere l’evasione che rischia di incidere sui consumi e sulle abitudini di molti italiani titolari di partite Iva, i cui acquisti finiranno sotto la lente degli investigatori del Fisco.

Questa categoria di contribuenti, al di là dell’eventuale approvazione della norma sui bancomat, è già alle prese con le preoccupazioni derivanti dal cosiddetto “spesometro”.

La banca dei Brics eroga il primo prestito in yuan

La banca dei Brics eroga il primo prestito in yuanA pochi giorni dalla nascita, la neo banca ha comunicato che prima emissione non sarà in dollari, ma in valute cinesi. Verso fine del predominio della divisa Usa?

Il primo prestito emesso dalla nuova Banca per lo sviluppo dei Paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) non sarà emesso in dollari bensì in yuan.

Lo ha comunicato oggi il presidente Kundapur Vaman Kamath, specificando che la prima emissione è prevista per il prossimo aprile.

Inaugurata ufficialmente a inizio settimana, la Nuova Banca per lo Sviluppo, New Development Bank (NDB), ha sede a Shanghai.

Considerata una sorta di anti del Fondo monetario internazionale, obiettivo della nuova istituzione è quella di assicurare stabilità economica ai Paesi Brics anche col finanziamento di progetti infrastrutturali.

La NDP è nata con un capitale iniziale di 50 miliardi di dollari, che raddoppierà nei prossimi anni.

L'Handelsblatt scrive: la Germania deve uscire dall'Euro

La Germania deve uscire dall'Euro”A una settimana dal drammatico accordo di Bruxelles", scrive l'economista Ashoka Mody in un contributo per il quotidiano "Handelsblatt”, “un fatto diventa sempre più chiaro: l'accordo tra Atene e l'Eurogruppo per il risanamento dell'economia greca ha ricalcato una strategia economica che ha già esibito più volte le sue lacune”.

Il nuovo piano di “salvataggio” della Grecia è pesantemente recessivo, e per i creditori - avverte l'economista - “comporterà un costo maggiore di quello che avrebbe comportato concedere alla Grecia una riduzione delle misure di austerità e un taglio del debito”.

Il piano elaborato dai creditori internazionali, insomma, rappresenta una sconfitta per tutte le parti in causa, ma secondo Mody, “forse una speranza c'è: con la proposta tedesca di costringere la Grecia ad uscire dall'eurozona, è stato rotto un tabù politico ed ora si può invertire il punto di vista”.

“E se fosse la Germania a lasciare l'eurozona - spiega l'economista - l'euro si svaluterebbe. La competitività degli altri Paesi, specie quelli periferici, tornerebbe a crescere. Un euro più debole darebbe loro l'opportunità di rilanciare l'economia”, prosegue l'economista.

Studio shock: la formaldeide viene accumulata dalla soia Ogm

Soia OgmUna ricerca mette in discussione la substantial equivalence della FDA Usa

Il nuovo studio “Do GMOs Accumulate Formaldehyde and Disrupt Molecular Systems Equilibria? Systems Biology May Provide Answers”, pubblicato su Agricultural Sciences V. A. Shiva Ayyadurai, Prabhakar Deonikar, del Systems Biology Group dell’International Center for Integrative Systems Usa, parte dalla constatazione che «La valutazione della sicurezza degli organismi geneticamente modificati (OGM) è un argomento controverso.

I fautori degli OGM affermano che gli OGM sono sicuri in quanto la politica di equivalenza sostanziale della FDA considera gli OGM “equivalenti” ai loro simili non-OGM, e sostengono che la modificazione genetica (OGM) è semplicemente un’estensione di un processo “naturale” della riproduzione vegetale, un forma di “modificazione genetica”, anche se fatto su scale temporali più lunghe.

Gli attivisti anti-OGM ribattono che gli OGM non sono sicuri in quanto l’equivalenza sostanziale non è scientifica ed è superata dal momento che ha avuto origine negli anni ‘70 per valutare la sicurezza dei dispositivi medici, che non sono paragonabili alla complessità dei sistemi biologici». 

Secondo i ricercatori «Al centro e del dibattito sembra esserci la metodologia utilizzata per determinare i criteri per la substantial equivalence. La biologia dei sistemi, che mira a comprendere la complessità di tutto l’organismo come un sistema, piuttosto che a studiare le sue parti in modo riduttivo, può fornire un quadro di riferimento per stabilire criteri adeguati, in quanto riconosce che una GM, piccola o grande, può influire sulle proprietà emergenti di tutto il sistema».

I profughi che arrivano in Svizzera di solito non sono tali

Dogana do ChiassoIl giornale svizzero Weltwoche riporta l’importante testimonianza di un funzionario all’immigrazione del governo svizzero.

La tesi ufficiale del governo d’oltralpe è che i profughi, in realtà, non sono tali. E non solo, quelli che non lo sono con evidenza: come nigeriani, ghanesi o pakistani, ma anche quelli che provengono da un paese che i disinformatori definiscono come fonte di ‘profughi’.

Sono infatti, secondo il funzionario, sopratutto gli eritrei ad inventarsi false storie, sempre le stesse, per imbrogliare le autorità e ottenere il diritto di asilo. Lo fanno in Svizzera, ma lo fanno anche in Italia.

Storiella preconfezionata:

“Sono stato reclutato forzatamente dall’esercito dove mi hanno tirranneggiato e picchiato. Non ne potevo più così una notte, col favore delle tenebre, sono scappato dal campo. Fuori ho trovato un fardello di abiti civili che ho indossato al riparo di una boscaglia. All’alba mi sono incamminato verso il Sudan che ho raggiunto circa due settimane dopo. Da qui ho continuato a bordo di un camion fino alla Libia dove ho lavorato al mercato e al porto. Con i soldi guadagnati ho acquistato un passaggio su un barcone per l’Italia. Durante la traversata mi sono caduti in mare e andati immediatamente a fondo tutti i documenti”.

Ma se si va a fondo si capisce che molti passaggi del racconto non tornano.

La UIL accusa: il dumping nel Canton Ticino è tutto italiano

FrontalieriLa denuncia arriva da Roberto Cattaneo, responsabile dei frontalieri per l'UIL, che si confronta con una quindicina di casi l'anno

Roberto Cattaneo, responsabile dei frontalieri per conto del sindacato italiano UIL, aveva mandato una decina di giorni fa una breve lettera al CdT in cui ritornava sul caso della frontaliera pagata 9 franchi l'ora, affermando che “gli imprenditori protagonisti di questi episodi vergognosi sono tutti italiani. Non la maggior parte, tutti”.

Affermazioni forti, delle quali abbiamo chiesto spiegazioni al diretto interessato, che nuovamente non le ha mandate a dire: “Nella mia casistica personale, relativa al solo Comasco, mi sono trovato ad affontare centinaia di casi di dumping salariale e nel 98% di essi mi sono ritrovato confrontato ad aziende dirette da cittadini italiani”.

Il sindacato UIL lavora in stretta collaborazione con UNIA e con l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro del Cantone. “A Bellinzona - ci spiega il responsabile territoriale per i frontalieri della provincia di Como - abbiamo esposto la tesi che almeno il 95% dei responsabili di dumping è italiano ed essi si concentrano soprattutto nel settore terziario. Abbiamo chiesto di comunicarci quando riscontrano dei casi di dumping e la collaborazione tra noi è buona, nonostante l'Ufficio sia oberato di lavoro, ma fanno il massimo possibile”.

Una piramide immortalata su Marte

Piramide su MarteIl Curiosity ha trovato una piramide su Marte

Il Curiosity, il piccolo Rover mandato dalla NASA su Marte ha trovato una piramide sul pianeta rosso.

Questa immagine è la prova definitiva che antiche civiltà hanno abitato Marte il pianeta rosso? Il Rover Curiosity della NASA ha fotografato delle immagini interessanti sulla superficie di Marte da quando è atterrato sul pianeta rosso nel 2012. Il Curiosity è stato lanciato da Cape Canaveral il 26 novembre del 2011, alle ore 10:02 a bordo della navicella spaziale MSL ed è atterrato bruscamente il 6 agosto del 2012 su Aeolis Palus un cratere di Marte.

È possibile visionare chiaramente l'immagine della piramide qui sotto (clicca qui per ingrandirla).

Gli ufologi e ricercatori hanno incominciato a speculare su cosa sia questo artefatto. Secondo molti, in realtà potrebbe essere una pietra angolare di una piramide molto più grande sepolta sotto la sabbia marziana.

Altri, invece, suggeriscono che questa sia solo un'altra coincidenza di una normale formazione rocciosa del pianeta rosso, altri ancora, ritengono che la perfetta geometria della struttura sia stata creata artificialmente e che in alcun modo si possa attribuire a giochi di ombre e di luce.

Dati economi italiani a metà anno: tendenza al ribasso

Crollo economia italianaLa politica si appresta ad andare in vacanza, con il premier non eletto che si è autocelebrato “salvatore dell’euro”, dopo non essere stato invitato al vertice tra Merkel ed Hollande.

L’ex sindaco di Firenze, spalleggiato dal ministro dell’economia Padoan (quello del disastro dell’Argentina) si sono poi lasciati andare ad annunci su un paese in piena crescita e pieno rilancio. Un quadro idilliaco di disoccupazione in calo, ricchezza che aumenta, cittadini felici e debito pubblico in forte calo.

Sarà vero o siamo in presenza dell’ennesima serie di annunci privi di senso?

Partiamo dagli occupati, attingendo ai dati Istat, giusto per non correre il rischio di venir tacciati di diffondere notizie false e tendenziose, di essere disfattisti. Insomma, per non essere definiti “gufi” dai renzisti di turno. Bene, gli occupati a maggio son calati a 22.330.000 unità rispetto ai 22.392.000 di aprile. Ma come, il premier non eletto non aveva parlato di oltre centomila nuovi posti di lavoro grazie al jobs act? Dove sono, se gli occupati totali sono calati?

Bevande zuccherate e cibo spazzatura causano quasi 200mila morti l'anno

Bevande zuccherate e cibo spazzaturaL'OMS avvisa dei pericoli per la salute, e i medici chiedono tasse su bibite e stop a pubblicità dei cibi spazzatura.

Con una notizia pubblicata dall'ansa di ieri, 13 luglio, la British Medical Association, l'associazione medica britannica, chiede senza mezzi termini "una tassa extra del 20% su tutte le bevande a base di zucchero, di solito gassate". La multa "salata" da sola non basterebbe a rendere meno dolci tali bevande, che spesso hanno poco o niente di naturale.

Tuttavia potrebbe essere un segnale molto forte a tutela della salute dei cittadini, troppo spesso identificati solo come "consumatori" da spremere a rischio anche della vita. Dopo la brutta notizia della diffida all'Italia da Bruxelles a fare il formaggio senza latte, ecco un'altra preoccupazione per la nostra salute. 

Bibite zuccherate causa di morte e obesità anche giovanile

Il quotidiano britannico Daily Mail dedica l'apertura alla notizia, scrivendo: "rischiamo di avere il 30% della popolazione britannica obesa entro il 2030 e questo si deve in larga parte al quantitativo di zuccheri che consumiamo". Queste le parole di un portavoce della BMA, Shree Datta. Mentre in Francia la ministra Royal, seppur tra tante critiche, ha messo un freno alle corporation, in Inghilterra sembra più critico il premier David Cameron che, tramite un portavoce fa sapere come: "l'esecutivo condivide "la preoccupazione", ma non crede che ci sia una singola "arma decisiva" per affrontarla".

 

È vietato l'impiego a scopo medico delle informazioni di carattere terapeutico e/o nutrizionale pubblicate senza il preventivo consiglio e/o supporto di un medico (anche naturopata e/o nutrizionista) legalmente autorizzato. Se previsto nella nazione in cui risiedi, esso costituisce reato, del quale l'utente − avendo agito in contrasto con le condizioni di utilizzo del quotidiano ECplanet − risponde a titolo esclusivo.

Per evitare inutili perdite di tempo, tutte le richieste di informazioni devono essere spedite non alla redazione di ECplanet bensì alle rispettive fonti citata in fondo ad ogni articolo.

| Torna su | Home | Archivio | Economia | In primo piano | Meteo | Contattaci | Posta |