Bin Laden vive in una lussuosa villa alle Bahamas. Lo afferma Snowden

Snowden e Bin LadenL'ultima bomba dell'ex collaboratore della NSA: “Riceve 100.000 mila dollari al mese e conduce una vita lussuosa”.

Bin Laden è ancora vivo e risiede alle Bahamas.

A dirlo è l’ex collaboratore della NSA Edward Snowden, già fonte di molte altre inchieste sulle attività di spionaggio dell’agenzia federale americana, che in un'intervista al Moscow Tribune ha detto di avere informazioni che confermano che il terrorista non sarebbe morto, come annunciato dalle autorità americane, nel 2011.

Secondo Snowden, non solo Bin Laden è ancora vivo, ma ha uno stile di vita sontuoso alle Bahamas, grazie a pagamenti regolari della CIA.

“Ho documenti che dimostrano che Bin Laden è ancora sul libro paga della CIA", afferma Edward Snowden.

"Lui continua a ricevere più di $ 100.000 al mese, che vengono trasferiti attraverso alcune aziende direttamente sul suo conto in banca di Nassau. Io non sono certo dove si trova ora, ma nel 2013, viveva tranquillamente nella sua villa con cinque delle sue mogli e molti figli”.

Esercizi specifici per riacquistare la vista

Dimentica gli Occhiali - LibroEsercizi mirati ed efficaci per riacquistare la naturale capacità visiva

È il momento di togliersi gli occhiali! Vedere meglio, vedere più chiaro in modo semplice ed efficace è possibile!

Dimentica gli occhiali illustra un metodo incentrato su esercizi mirati per ripristinare la vista naturale, senza costosi strumenti o interventi chirurgici. Dimostra infatti che è possibile migliorare la vista da soli, grazie a veloci e divertenti esercizi volti a rafforzare i muscoli oculari, favorire il rilassamento degli occhi e trasmettere loro energia.

Dimentica gli occhiali offre una dettagliata analisi dei principi fondamentali e dei meccanismi alla base della vista, prendendo in considerazione i problemi che possono insorgere a qualunque età e dando pratici suggerimenti per strutturare una valida prevenzione.

Seguendo le istruzioni del libro e mettendo in pratica gli esercizi proposti, è possibile migliorare enormemente e con relativamente poco sforzo la vista, indipendentemente dal problema (miopia, astigmatismo, ipermetropia, strabismo, ambliopia, presbiopia ecc).

Estratto dal libro: Recuperare la vista

La maggior parre della gente è convinta che non si possa fare nulla per contrastare la diminuzione della vista. Sembra inevitabile che, con l'età, gli organi di senso si indeboliscano, e gli occhi cominciano a dare segni di cedimento molto presto.

La scienza ci spiega che, a livello statistico, nel mondo i bambini di sei anni sono dotati di un'ottima vista.

Settembre di Guerra: La Russia è pronta per l'invasione delle truppe ucraine

La Russia è pronta per l'invasione delle truppe ucraineUn rapporto veramente apocalittico del Ministero della Difesa (MoD) che circola al Cremlino, afferma che i piani di battaglia strategici vengono attuati da tutte le forze armate e dai comandi speciali in risposta alla prevista invasione delle truppe ucraine guidate dagli USA della regione separatista della Repubblica popolare di Donetsk (RPD) e della Repubblica autonoma di Crimea, in vista di ciò che sarebbe il “colpo tipo Armageddon” per le capitali finanziarie occidentali, il 23 settembre.

Soprannominata “guerra di settembre” dai pianificatori della Difesa della Federazione, la relazione rileva che il 23 settembre l’Ucraina dovrà pagare 500 milioni di dollari in buoni del Tesoro, cosa che non è in grado di fare… causando il default anche sui 3 miliardi di buoni del Tesoro della Russia che dovrebbe pagare subito.

Piuttosto che far crollare l’economia ucraina, già a pezzi, rischiando il default dell’Ucraina, il rapporto spiega che le capitali occidentali, guidati dal regime di Obama, “architettano” in questa situazione già pericolosa, una guerra contro la Russia per distogliere l’attenzione della popolazione dalla devastazione delle proprie economie.

Secondo Moody’s nel 2016 ripresa minima per l'Italia

Italia in crisiCattive notizie per l’Italia da una delle principali agenzie di rating mondiali, circa la ripresa.

Durante il prossimo anno la crescita economica si attesterà appena sopra o intorno all’1%.

Lo scrive Moody’s nel suo rapporto ‘global macro outlook’ confermando le preoccupazione degli addetti ai lavori alla luce di una progressione del Pil, nel secondo trimestre, ancora fiacca. Certo i dati sono in linea con le stime ufficiali del governo per l’intero 2015 (+0,7%), ma Palazzo Chigi sperava si sorprendere i mercati con un +1% per fine anno ottenendo un effetto trascinamento che portasse la crescita nel 2016 almeno all’1,4%.

Un speranza che secondo l’agenzia di rating americana resterà vana. Non andrà meglio alla Francia che crescerà intorno all’1% mentre l’Eurozona aumenterà dell’1,5% nel 2015 e nel 2016.

Per quest’anno, invece, Moody’s stima per l’Italia e per Parigi una progressione del Pil dell’1% o sotto tale soglia. D’altra parte – spiega l’agenzia – i tassi di crescita di Italia e Francia “non saranno sufficienti a far calare la disoccupazione in modo significativo”. L’Eurozona nel complesso, prosegue l’agenzia, trae benefici dall’euro debole e dai bassi prezzi del petrolio ma una volta che questi effetti si saranno “esauriti”, la crescita non supererà l’1,5% “per molti anni a venire”.

A ottobre in Austria si vota per uscire dalla Ue e dall'Euro

A ottobre in Austria si vota per uscire dalla Ue e dall'EuroProbabilmente sono in pochi a sapere che il prossimo 11 ottobre, a Vienna, si terranno le elezioni municipali, ma questa tornata elettorale è molto più importante della semplice elezione di un sindaco, visto che secondo i sondaggi il Partito Della Libertà Austriaco (FPO) si trova in vantaggio nelle previsioni di voto.

E la vittoria a Vienna darebbe il colpo di grazia al governo in carica, aprendo le porte a un radicale ricambio al vertice delle istituzioni nazionali austriache.

Il leader di questo forte movimento euroscettico austriaco FPO, Heinz-Christian Strache, ha guadagnato molti consensi negli ultimi anni proprio grazie al suo pragmatico programma politico contro i diktat dei signori di Bruxelles e contro l’immigrazione massiccia che rischia di sconvolgere gli equilibri demografici del paese, come avviene del resto in tutte le nazioni del vecchio continente e contro l’accettazione di qualunque sensibilità multiculturale, sino ad affermare che in Austria ci vorrebbero più case per gli austriaci e meno moschee. Anzi, nessuna moschea.

La popolarità del FPO viene confermata dagli ascolti che alcune sere fa ha fatto registrare in una trasmissione proprio con il leader di questo movimento, abbattendo i record e guadagnandosi tre posizioni nella top ten dei personaggi politici del vicino paese alpino.

Appello dei vescovi africani: rimanete in Africa

Appello dei vescovi africani ai finti profughi: rimanete in AfricaAndiamo dicendo da mesi che quelli che partono dall’Africa pagando migliaia di euro non sono profughi, ma clandestini in cerca di ‘opportunità’.

Ci danno ragione i Vescovi africani, che lanciano un appello ai loro giovani: “Rimanete”. Perché non ci sono profughi in fuga da guerre inesistenti, solo avventurieri in cerca di fortuna.

“Non fatevi ingannare dall’illusione di lasciare i vostri Paesi alla ricerca di impieghi inesistenti in Europa e in America”.

È l’appello lanciato da mons. Nicolas Djomo, Vescovo di Tshumbe e Presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, ai giovani africani perché lottino per costruire una società migliore a casa propria.

Djomo ha lanciato il suo appello alla riunione della Gioventù Cattolica Panafricana, che si svolge a Kinshasa.

Ehi, Galantino, ha sentito?

I finti profughi si svelano: “Siamo qui per fare soldi”

«Vogliamo stare qua, a Padova, trovare un lavoro e cominciare una vita migliore». Non fuggono da alcuna guerra, ma cercano solo una ‘vita migliore’, il che è legittimo, ma non a casa nostra, non da finti profughi mantenuti a scrocco.

Il ruolo dei media e della NATO sulla crisi dei migranti

Il ruolo dei media e della NATO sulla crisi dei migrantiUn efficace articolo di Russia Insider affronta la gravissima questione della copertura mediatica sulla migrazione che si rifugia in Europa, che nasconde accuratamente l’elefante nella stanza: le politiche aggressive della NATO che ne sono alla base. Il frame che comanda i giornalisti – consciamente o inconsciamente che sia – impone loro di passare sotto silenzio le cause di questa ondata migratoria senza precedenti, e di attaccare come “razzista” chiunque cerchi di mettere in discussione le compiacenti politiche di accoglienza.

Media sembrano determinati a non segnalare che la causa principale della crisi migratoria che la UE si trova ad affrontare è il caos e la miseria che gli Stati Uniti hanno contribuito a provocare in Libia, Siria, Iraq, Yemen e Somalia.

La portata della crisi migratoria che sta affrontando oggi l’Europa non può essere sottovalutata. È veramente senza precedenti. Ma quel che viene abitualmente sottovalutato, tuttavia – ed è di fatto quasi ignorato dai media mainstream – sono le vere radici della crisi.

Il dibattito sull’immigrazione nella UE si svolge quasi interamente senza riferimento alcuno alle cause del recente afflusso di migranti dal Nord Africa e dal Medio Oriente. L’elefante nella stanza è la NATO, e nessuno vuole davvero parlarne.

Imminente guerra nucleare? Putin autorizza l'uso di armi nucleari contro la NATO

Putin autorizza l'uso di armi nucleari contro la NATOIl Ministero della Difesa (MoD) riporta oggi che il Presidente Putin ha firmato l’ordine “Settembre di Guerra”, che autorizza l’uso dell’arma atomica nei primi attacchi contro le forze della NATO, per i crescenti i timori del Cremlino che il regime di Obama stia per scatenare un attacco massiccio in Ucraina contro le forze separatiste e la Repubblica Autonoma di Crimea.

Il Presidente Putin ha firmato il grave ordine di guerra in Crimea, durante l’incontro sulla sicurezza con i massimi vertici militari della Federazione, secondo il rapporto, prendendo pubblicamente atto delle preoccupazioni del Kremlino affermando: “È evidente che la minaccia di forze estere per destabilizzare in questo o quel modo la penisola rimane: giocando la carta nazionalistica, utilizzando questi o quegli errori ed inefficienze delle autorità, indirizzano le preoccupazioni dei cittadini su un vicolo distruttivo.

Alcune capitali parlano apertamente della necessità di condurre attività sovversive; importanti strutture vengono create, e personale per atti di sabotaggio e propaganda radicale viene reclutato e addestrato“.

Al momento della firma del Presidente Putin dell’ordine di guerra, secondo il rapporto, oltre 9000 soldati e 3000 componenti delle batterie dei sistemi missilistici balistici tattici Iskander-M della Federazione iniziavano l’immediato rischieramento di 800 chilometri nell’Oblast di Astrakhan, divenendo operativi nel Distretto Militare Meridionale.

Cina e Russia: esercitazioni militari congiunte

Cina e Russia sempre più alleate militarmenteMosca partecipa con 20 navi da guerra, velivoli ed elicotteri. Attesi dalla Cina sei elicotteri, cinque aerei e 200 soldati.

Gli Stati Uniti e le altre forze occidentali sono preoccupati dall'alleanza che si sta forgiando tra due delle grandi potenze mondiali rivali sul piano economico.

Al largo della costa del Litorale, in Asia, sono andate in scena nuove esercitazioni militari congiunte di Cina e Russia. Quelle in corso nella regione della Federazione Russa appartenente al Distretto federale dell'Estremo Oriente sono la seconda fase di un progetto che si chiama Sea-Cooperation 2015.

Mosca partecipa con 20 navi da guerra, altre imbarcazioni, nonché velivoli ed elicotteri. Dal fronte cinese, stando alle previsioni, sono attesi invece sei elicotteri, cinque aerei e 200 soldati.

I media cinesi filo governativi hanno voluto precisare che l'Occidente non ha motivo di preoccuparsi. Secondo il quotidiano China Daily le esercitazioni congiunte, al contrario di altri giochi di guerra andati in scena nella regione Asia-Pacifico, sono focalizzate nella risposta a casi di emergenza in circostanze differenti e non in una simulazione di un'offensiva contro un potenziale nemico.

Vegan Snack: pranzi e spuntini vegani

Vegan Snack - LibroDeliziose ricette per una pausa pranzo sana e nutriente in ufficio, a scuola o in viaggio

Preparare uno spuntino vegano non è mai stato così facile!

Mangiare vegan nella pausa pranzo si può?

E poter scegliere tra decine di piatti invitanti e succulenti, ma sempre vegan?

Vegan snack illustra quanto sia facile preparare in poco tempo pranzi e spuntini da portare con sé in ufficio, a scuola o come snack da consumare in viaggio.

Ricchi panini, saporiti tramezzini, fantasiose piadine, ma anche deliziose creme da spalmare, zuppe calde, mini-sformati vegan, variopinte insalate di pasta, piccoli strudel salati e molto altro: tutti piatti squisiti e incredibilmente rapidi da preparare.

Seguire un approccio vegan non deve per forza di cose implicare una scarsa scelta nel menù. Con Vegan snack potete dare briglia sciolta alla fantasia e sbizzarrirvi a preparare per voi o i vostri cari spuntini che non mancheranno di fare gola a molti!

Vegan è buono, divertente e sano, e con le ricette dello chef Roland Rauter non ci si annoia mai!

Islamizzazione della Gran Bretagna

Islamizzazione della Gran Bretagna« Un giorno milioni di uomini dell’emisfero meridionale andranno nell’emisfero settentrionale. E non ci andranno come amici. Perché ci andranno per conquistarlo. E lo conquisteranno con i loro figli. I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria »

Il Regno Unito è il primo dei paesi occidentali, dove la ‘profezia’ si sta avverano è ora sede di più le famiglie che contengono quattro o più bambini che in qualsiasi momento, a partire dai primi anni 1970.

La donna media afghana che vive nel Regno Unito ha 4,25 figli e la donna media somala ha 4,19 bambini.

La media per le donne pakistane è 3,82. Le donne nate nel Regno Unito hanno una media di 1,79 figli. E visto che non tutte le donne nate nel Regno Unito sono davvero autoctone, ma immigrate di seconda generazione, il numero reale per le donne inglese, gallesi o scozzesi è ancora più basso.

Che si confronta con il 2,19 per le donne che vivono nel Regno Unito e che sono nate in uno dei 12 Stati dell’Europa orientale, e 1,52 per le donne nate nei paesi dell’Europa occidentale. 

Nel frattempo le donne nate in Australia e Nuova Zelanda che vivono nel Regno Unito hanno una media di 1,38 figli.

Moderno colonialismo tedesco in Grecia. Ne parla la Erste Tv

Moderno colonialismo tedesco in GreciaCerte volte la realtà supera la fantasia: addirittura la rete tedesca “Erste Tv”, la più importante rete televisiva statale di Germania, incredibilmente supporta le nostre tesi confermando in uno splendido report dell’equivalente della nostra Rai1 messo in palinsesto negli scorsi giorni che ai fatti sembra esistere un progetto coloniale tedesco atto a trasferire valore, assets, insomma denari dai greci direttamente allo Stato tedesco con il fine di pagare i servizi utilizzati dalla cittadinanza germanica [e quindi indirettamente anche le loro future pensioni]!

Della serie, prima li affami con l’austerità e poi li compri per un tozzo di pane! In una parola: moderno colonialismo tedesco attuato in Ue tramite l’induzione della stagflazione in un regime di cambi fissi, colonialismo del III millennio.

È logico, se ci pensate: i germani erano stati esclusi dal giro negli ultimi 100 anni e oggi vogliono recuperare il tempo perduto, visto che le colonie in via di sviluppo sono ormai inaccessibili non gli resta che creasi le moderne colonie dentro casa, nell’Ue del Sud. 

Nell’articolo, l’autore tedesco parla espressamente di “colonia”, riferito al trattamento riservato alla Grecia nell’Ue (“Questo assomiglia più a una colonia che un paese membro dell’Unione Europea”).

L'Italia aiuta gli immigrati economici. Gli italiani devono crepare

Severino morto di stenti in autoIn Italia ci sono centinaia di casi di cittadini disperati come quei poveretti che dormono nelle macchine...

CLICCA QUI PER VISIONARE IL FILMATO

Il premier e i suoi dotti consiglieri cosa stanno facendo?

Sono alla disperata ricerca di soluzioni?

Si, stanno attuando di continuo nuove vantaggiose soluzione, ma non per gli italiani.

Aspettano ansiosi i falsi migranti per aiutarli. Gli italiani nelle macchine o nelle tende a crepare mentre gli immigrati economici negli hotel serviti e riveriti!

Questo filmato che abbiamo scelto di pubblicare rappresenta solo la “punta dell'iceberg” della tragedia italiana che si sta dilagando in tutta Europa con la complicità di altissimi vertici politici e religiosi.

Leggete il Post del presidente della Croce Verde di Padova, l’avvocato Carlo Bermone. Esponenti del governo italiano lo hanno definito “non idoneo”.

Il concetto di morte cerebrale secondo l’università di Harvard

Morte cerebraleIl concetto di morte cerebrale è stato creato all’università di Harvard per giustificare la pratica dei trapianti e diminuire i costi economici dei pazienti in coma, alias: liberare letti d’ospedale...

Quanto sopra riportato può essere tranquillamente letto dal rapporto dei medici di Harvard cliccando qui.

MORTE CEREBRALE E TRAPIANTO DI ORGANI: UN’AUTOREVOLE VOCE CRITICA

Una conversazione con il prof. Rocco Maruotti, chirurgo di fama internazionale

– La legge italiana n.578, del 29 dicembre 1993, nel suo articolo 1, dichiara che:

“La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo.” Il parlare di “cessazione irreversibile di tutte le funzioni” di un organo tuttora esplorato e conosciuto in minima parte non significa forse parlare di qualcosa che ha a che fare – per dirla con Karl Popper – più col piano della metafisica che con quello della verificabilità (e falsificabilità) sperimentale? Non dovrebbe lo stesso criterio della cosiddetta “morte cerebrale” apparire palesemente improponibile in sede scientifica ?

La legge italiana ha recepito la morte di Harvard – conosciuta come morte cerebrale – sulla base di due fattori: l’eccitazione popolare per i trapianti e la spinta di parte della comunità medica per cambiare quello che per centinaia di migliaia di anni era stato il fondamento sacrale, umano ed universalmente accettato della fine della vita e quindi della morte. La classe medica ha riposto generalmente fiducia nel dogma stabilito dagli esperti di Harvard, allo stesso modo con cui i chirurghi ripongono la loro fiducia in quel che fanno, ad esempio, i colleghi anestesisti o ortopedici.

Quali regioni dell'Indonesia finiranno sotto il mare?

IndonesiaLa parola chiave è torbiere. La torba è un accumulo di vegetazione parzialmente carbonizzata, accumulatasi nelle foreste paludose di Sumatra e Borneo.

Negli ultimi dieci anni la corsa alla terra per la produzione di olio di palma e di carta ha preso di mira le foreste torbiere di Indonesia e Malesia, che sono state abbattute, drenate e convertite in piantagioni.

Ma la natura si sta prendendo la sua rivincita: una volta asciugata, la torba si ossida, e mentre si rilascia enorme quantità di carbonio nell'atmosfera, svanisce nell'aria.

Così il livello del suolo si abbassa, un fenomeno che si chiama o “subsidenza del suolo”. Di conseguenza, le vaste regioni del sud-est asiatico saranno irreversibilmente inondati da acqua dolce o perfino da acqua salmastra.

La perdita della produzione agricola in queste vaste aree avrà conseguenze socio-economiche gravi e per questo si rendono necessari radicali cambiamenti alle politiche di uso del territorio nelle torbiere.

La soluzione sta nel proteggere le rimanenti foreste palustri torbiere e nel ripristino delle aree degradate. Questo può essere fatto solo attraverso la cooperazione con le comunità locali e l'industria e, in combinazione con uno sviluppo economico sostenibile.

 

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